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RICERCA ATTIVA DEL LAVORO: CONDIZIONALITÀ E OFFERTA CONGRUA

Il mercato del lavoro può essere definito come l’insieme dei meccanismi che regolano l’incontro tra le persone in cerca di occupazione (off...


Il mercato del lavoro può essere definito come l’insieme dei meccanismi che regolano l’incontro tra le persone in cerca di occupazione (offerta di lavoro) e i posti vacanti (domanda di lavoro).

In Italia rientrano tra i disoccupati tutti coloro che sono privi di impiego e sono registrati, con dichiarazione, sul Sistema Informativo Unitario (SIU) la propria immediata disponibilità allo svolgimento di un’attività lavorativa (DID) e alla partecipazione alle politiche attive concordate con l’operatore del Centro per l'Impiego.

Nei casi previsti dalla normativa le persone che si trovano nello stato di disoccupazione possono far richiesta di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), DIS-COLL (Disoccupazione Collaboratori) e prestazioni economiche, compreso il Reddito di Cittadinanza.

In questo periodo storico, è molto acceso il dibattito – diretto o indiretto – in merito alla condizionalità e all’offerta di lavoro congrua, introdotti dal Jobs ACT (2015) ed i successivi decreti che hanno rivisto i principali strumenti di garanzia del nostro stato sociale: disoccupazione (NASPI), conciliazione tempi vita-lavoro, riordino dei contratti di lavoro, ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (cassa integrazione), razionalizzazione dell’attività ispettiva e, non meno importante, riordino dei servizi per il lavoro (CpI) e le Politiche Attive per il Lavoro (PAL).

La condizionalità vincola il beneficiario dei servizi di sostegno al reddito (Politiche passive e ammortizzatori sociali) ad attivarsi per la ricerca di un lavoro ed al rispetto degli accordi sottoscritti con il CpI (PSP e DID).

L’offerta di lavoro congrua deve rispettare:

  • la coerenza con le esperienze e le competenze maturate dalla persona;
  • la valutazione della distanza dal domicilio per il tempo di viaggio;
  • la durata della disoccupazione;
  • la retribuzione superiore (min. 20%) rispetto all’indennità percepita nell’ultimo mese.
  • La norma prevede sanzioni progressive in base alla violazione degli obblighi del PSP.

SOL CGIL sostiene l’impegno che quotidianamente gli attori della rete territoriale e nazionale per le politiche del lavoro agiscono per favorire l’occupabilità delle persone che hanno in carico, beneficiari di politiche attive o passive del lavoro, ma soprattutto è al servizio dei cittadini per informarli, supportarli e sostenerli nella ricerca attiva del lavoro. Contattaci!